ARTE E MUSICA
MARCHELLI - MARANGOLO - CONSOLMAGNO "A DUE VOCI" Antonio Marangolo
- sax soprano e tenore
"A DUE VOCI": Un nuovo progetto artistico di Mirco Marchelli che mescola sapientemente, come spesso accade nel suo lavoro, arte e musica
"A DUE VOCI "
Come sempre i titoli delle mostre, come
quelli delle opere di Marchelli, sono giochi di parole, colte
provocazioni che rispecchiano lo spirito del loro padre-inventore. A
due voci fa riferimento a due grandi artisti del passato, il
“compositore” Johann Sebastian Bach e il “pittore” Paul
Klee,
che rappresentano le due anime dell’artista e musicista piemontese. La musica scritta da Marchelli, che è parte integrante dell’opera, prevede anch’essa un gioco a due voci: saxofono e percussioni (Antonio Marangolo e Peppe Consolmagno) ad libitum, e accompagna le poesie in tedesco di P.Klee, che fu musicista, pittore e poeta che amò moltissimo l’opera del grande compositore settecentesco. I lavori di Marchelli, definito da Marco Vallora “musicista del pennello”, sono corredati da piccole cuffie per l’ascolto, poste accanto alle opere stesse.
Il
CATALOGO contiene un CD con le musiche eseguite da Antonio
Marangolo e Peppe Consolmagno , con un testo di Paolo
Bolpagni sul lavoro di Marchelli e le sue traduzioni dal tedesco
delle liriche di Paul Klee e un saggio di Sandro Cappelletto sulle
variazioni Goldberg in riferimento all’utilizzo che ne ha fatto
l’artista."Klee
affermò che l'arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende
visibile ciò che non sempre lo è. Credo che questa considerazione
riesca a spiegare lo spirito del lavoro di Marchelli che rimanda a
un immaginario estremamente complesso, un immaginario che lascia
intuire la poesia delle sue opere, del colore che si contrappone
allo spazio. Le “cose” di Marchelli appaiono dunque adoperate,
ricche di colori opachi tipici di un mondo vissuto, un mondo in
continuo divenire, il cui destino si compie con moto circolare,
L’interesse
di Mirco Marchelli per la musica trova la sua sublimazione nella
realizzazione del progetto artistico denominato A due voci. Si
tratta sostanzialmente di una grande installazione che, in un gioco
di vicendevoli influenze, mischia all’artefatto di Marchelli una sua elaborazione
musicale per saxofono e percussioni (Antonio Marangolo e Peppe Consolmagno) ad libitum, che a sua
volta ha come riferimento le Variazioni Goldberg – la famosa opera
per clavicembalo di Bach che realizza trenta variazioni alla
medesima aria Dunque un’OPERA SONORA che però ha un ulteriore elemento aggiuntivo nelle
poesie di Paul Klee (la seconda voce cui fa riferimento il progetto),
artista poliedrico, dai più conosciuto solo come pittore, ma anche
musicista e, appunto, poeta. Questo secondo aspetto ricalca
l’elemento più marcatamente pittorico del lavoro di Marchelli,
lavoro che spesso sembra lasciarsi influenzare dalla maniera
dell’artista tedesco. In questa fase della sua produzione March Seguendo una brillante intuizione che sembra giungere dalla cultura barocca, Marchelli completa le sue “pitture tridimensionali” circondandole con la diafanità del suono. È, ovviamente, qualcosa che non si vede ma che fluttua nell’aria, che si compenetra con il tangibile creando i presupposti per una visione diversa, non tradizionale dell’opera d’arte. Mirco Marchelli
racconta: "Già da un pò di tempo mi
occupo OPERE SONANTI. La mia mostra giocata sul doppio,
uso Johann
Sebastian Bach e Paul Klee che ci
trasmettono due versioni della stessa musica attraverso due formazioni diverse.
Mi rifaccio al passato e la mia scelta è venuta fuori lavorando sul
trovato. L’amore che Klee, che era anche musicista, aveva per Bach. In questo
doppio ciclo parallelo di opere pittoriche/tridimensionali e variazioni
musicali parto dal tema di partenza del Goldberg per produrre 31 Arie, una
diversa dall’altra, che accompagnano le 31 composizioni
pitto-scultoree,
realizzate con materiali molto diversi per materia, aspetto e
provenienza. Senza la musica non avrei mai potuto fare l’arte. Tutto il mio
discorso figurativo parte dalla musi
In questa opera musicale la struttura è fitta di simbologie numerologiche, soppesate, che Marchelli riprende e adotta per il suo ciclo di variazioni musicali, affidate, quest'ultime al sassofono di Antonio Marangolo e ai quindici differenti strumenti a percussione - attenzione: 15 + 15 = 30 - suonati da Peppe Consolmagno.
Leggi qui le NOTE SUL CD
Video e Audio: traccia
n.8 - Aria
Maccheronica
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correlati: MQO e
Consolmagno/Marangolo
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Per informazioni, contattare: (Giuseppe) PEPPE
CONSOLMAGNO
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